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Era l’inverno del 2009 quando, tra la colazione della domenica e un pensiero su come cambiare il mondo, Ila (cantautrice) e Teo Marchese (musicista, educatore, produttore) ebbero l’idea di creare la Settimana della musica, sette giorni durante i quali usare il potere terapeutico della musica per alleviare le pene di malati ed anziani. Nasce così a maggio 2010 la prima edizione della “Settimana della musica - La musica regala il cuore”, che porta musicisti di diversa provenienza a suonare gratuitamente in ospedali, centri disabili, ricoveri e scuole di Lombardia e Liguria. Nel 2011 la seconda edizione riesce ad estendersi e ad arrivare in tutta Italia, coinvolgendo un numero maggiore di musicisti e di centri aderenti all’iniziativa. All’alba della terza edizione (che si terrà dal 16 al 22 Aprile 2012) il progetto cresce: viene creata l’Associazione Mokili che si occupa interamente dell’iniziativa appoggiata dall’Associazione Zwicky Art. Inoltre la Settimana della musica riceve il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia, della Provincia di Bergamo, del Consiglio Regionale della Lombardia e realizza il Calendario 2012 nel quale compaiono Elio E Le Storie Tese, Andy, Cristina Doná, Robi Zonca, Daniele Gozzetti, Ila&The Happy Trees, Sara Velardo, Maria Lapi, Zibba, Flabby, Edoardo Cerea e Ilaria Pastore. L’iniziativa si estende, aprendo così la porta a nuove possibilità. “La Musica regala il cuore” infatti comprenderà, oltre alla Settimana della musica, “La gente regala il cuore”, un progetto che si propone di migliorare la vita dei pazienti lungodegenti tramite la raccolta di oggetti utili. “La gente regala il cuore” prenderà vita proprio con la terza edizione della Settimana della musica. Sul sito dell’iniziativa verranno indicati gli oggetti utili ed i punti di raccolta. Nella Musica regala il cuore vengono coinvolti sia i musicisti, sia le persone che non hanno conoscenze musicali. Tutte le informazioni su www.settimanadellamusica.com. Per partecipare come musicista: musicisti@settimanadellamusica.com. Per ospitare la Settimana della musica: centri@settimanadellamusica.com.
Tre donne arrivano in finale: Arisa, Noemi ed Emma... al televoto vince Emma. Nel momento in cui le viene chiesto chi sono gli autori della canzone lei non sa rispondere chiede addirittura di poter leggere il gobbo. E' questa la fotografia della musica italiana... artisti con zero gavetta che arrivano a vincere un festival, Casillo che dopo aver cantato la canzone scoppia in un pianto isterico, fossi uno dei suoi genitori, lo porterei immediatamente da uno psicologo. Altro episodio singolare, la vincitrice di Xfactor la Michielin, che duetta con la sconosciuta e scarsa Civello, non è stata in grado di posizionarsi il microfono ed ha cantato da tutt'altra parte tranne che davanti al microfono, stonando in più occasioni.... etc... etc... etc...Nel frattempo Mazzi si è dimesso, Morandi è ora che si ritira a casuccia... Cosa e chi ci dobbiamo aspettare alla direzione artistica del Festival di Sanremo 2013?

È andato quasi tutto secondo le nostre previsioni. Erica Mou non ha trionfato nella categoria Giovani come pronosticato da OndeSonore.it (ha vinto Alessandro Casillo), ma è stata comunque pluripremiata a Sanremo. Con “Nella vasca da bagno del tempo”, infatti, la cantautrice pugliese è giunta seconda nella classifica finale, vincendo il premio della critica e il premio della Sala Stampa Radio Tv. Un’altra artista Sugar, l’etichetta discografica di Caterina Caselli, si aggiudica così il premio della critica dopo la Piccola Orchestra Avion Travel nel 1998, Elisa (anche vincitrice assoluta) nel 2001, Francesco Tricarico nel 2008, Malika Ayane nel 2010 e Raphael Gualazzi (anche vincitore assoluto nella sezione Giovani), lo scorso anno. Giudicato anche il miglior testo tra quelli dei brani di Sanremo Social dai giurati del Premio Lunezia, “Nella vasca da bagno del tempo” è una fiaba disincantata che cattura e stupisce dal suo primo ascolto e che esalta il grande vigore di interprete e l’eleganza compositiva e vocale della cantautrice ventunenne. Erica Mou si è imposta all’attenzione della critica dopo aver calcato prestigiosi palchi come quello del Jammin' Festival e del Primo Maggio. Sul lungo periodo si vedrà lei. Dopo le ultime due eliminazioni (Matia Bazar e Chiara Civello), stasera andrà in scena la finale. Chi vincerà? «Giorno dopo giorno mi sto innamorando della canzone di Arisa ‘La notte’»: lo ha detto Samuele Bersani in un'intervista a Radio Italia. Il cantautore, in gara al festival di Sanremo con il brano 'Un pallone', ha detto di apprezzare molto anche Eugenio Finardi e Pierdavide Carone, in gara insieme a Lucio Dalla. «Il festival è pieno di intonati - ha detto Bersani - ma Pierdavide è intonato anche nello spirito: non ha l'atteggiamento spocchioso di chi esce dai talent». A una domanda su una ipotetica vittoria del festival, Samuele ha risposto con una battuta: «Se vinco io, vuol dire che il festival è truccato». Stasera, intanto, tornerà Adriano Celentano con una performance di mezz'ora, tra canzoni nuove - forse ‘La cumbia di chi cambia’ e ‘Non so piu' cosa fare’ - e accenni a brani storici, magari in un medley, e ancora un monologo top secret, in cui probabilmente tornera' anche sulle polemiche scatenate dal suo primo intervento all'Ariston: sono queste le poche indiscrezioni che circolano sul ritorno del Molleggiato sul palco dell’Ariston. Il cantante, accompagnato da Claudia Mori e dal suo staff, si e' visto ieri pomeriggio in teatro dove ha provato per circa un'ora, rigorosamente a porte chiuse, e soltanto la parte musicale del suo intervento. In platea, anche il vicedirettore generale Antonio Marano, 'inviato' dall'azienda a Sanremo: la Mori gli si sarebbe avvicinata, lo avrebbe abbracciato e gli avrebbe presentato Adriano. In sala anche il direttore di Rai1 Mauro Mazza e il direttore della Comunicazione e delle Relazioni esterne Guido Paglia. In generale, il clima sarebbe stato di grande cordialita'. Celentano ha provato da solo: sul palco potrebbero riapparire la scrivania e la libreria della prima performance. Oggi pomeriggio sara' di nuovo all'Ariston e stavolta sul palco dovrebbe esserci anche Morandi; chissa' che non regalino al pubblico un duetto. L'intervento di Celentano, atteso nella prima parte della serata, non dovrebbe andare oltre la mezz'ora, in modo da non sforare - come da contratto - l'intervallo previsto tra le interruzioni pubblicitarie.

Alla fine, dopo diversi tentativi frustrati da Morandi, e dopo che una sua canzone è stata scartata l'anno scorso, Rocco Papaleo ieri sera ha cantato. Il brano si intitola ‘La Foca’, uno swing all'italiana, con un testo ironico. Papaleo ha coinvolto il pubblico con un coretto sul giro di do ma soprattutto ha coinvolto tutto l'Ariston, comprese l'orchestra e la platea (autorità e vip in prima fila compresi) nel ballo della foca, una danza a gambe rigide che Gianni Morandi ha interpretato con inusuale disinvoltura. Ieri è stata la serata dedicati ai duetti internazionali: su tutti spicca quello dei Marlene Kuntz con Patti Smith sulle note di “Impressioni di settembre”. Proprio i Marlene, però, sono stati definitivamente eliminati; stessa sorte è toccata a Irene Fornaciari. Ripescati invece Pierdavide Carone e Lucio Dalla, e Gigi D’Alessio e Loredana Bertè. Gaffe di Morandi quando ha presentato la coppia composta da Samuele Bersani e Goran Bregovic. Il cantante-conduttore inciampa sul cognome del compositore serbo e lo introduce come «Goran Kus...Bregovic», confondendosi probabilmente con Goran Kuzminac. Di nuovo non ricorda il cognome quando lancia il brano scelto per l'omaggio del duo alla grande musica italiana, ‘Romagna mia’, e cede a Papaleo l'onore e onere di annunciarlo. Di nuovo un’incertezza (lo chiama Brevis) e finalmente gli riesce nel finale: «Bregovic». Sul fronte ascolti, Rai1 cresce nel prime time: finora ha raccolto il 39.20%, quasi due punti in più rispetto al 2011 (37.98%). Per ottenere un risultato migliore nella fascia bisogna risalire all'edizione 2005 di Paolo Bonolis (45.23%). Stasera il vincitore dei Giovani. Domani sera, per il gran finale, è previsto il ritorno di Adriano Celentano, al riguardo del quale il segretario della Dc-Libertas della Basilicata, Giuseppe Potenza, ha detto: «Celentano ha offeso tutti i cattolici. Fino a quando non si scuserà pubblicamente boicotteremo la visione del Festival di Sanremo. Non solo: Celentano dovrebbe devolvere parte del suo ingente cachet, che, è bene ricordare, paghiamo noi tutti abbonati alla Rai attraverso il canone, anche alla Caritas o ad una delle tante associazioni cattoliche che si occupano di solidarietà verso i più deboli». Secondo Potenza, «La situazione è sfuggita di mano ai vertici della Rai e serve a ben poco correre ai ripari con una sorta di commissario per il Festival. Chi ha firmato il contratto a Celentano, del quale come artista abbiamo il massimo rispetto, sapeva bene a quale rischio andava incontro e ha voluto comunque correrlo».

Loredana Bertè e Gigi D'Alessio con il brano "Respirare" e il duo Pierdavide Carone-Lucio Dalla con il brano "Nanì" sono tra i quattro big eliminati della seconda serata del Festival di Sanremo. Esclusi anche i Marlene Kuntz, che proponevano "Canzone per un figlio", e Irene Fornaciari con "Grande Mistero". Eliminazione però temporanea, in quanto stasera verranno ripescati due dei quattro. Passano il turno Chiara Civello, Eugenio Finardi, Dolcenera, Arisa, Samuele Bersani, Emma, Matia Bazar, Francesco Renga, Noemi e Nina Zilli. Tra i Giovani sono invece sicuramente ammessi alla finale di venerdi' sera Alessandro Casillo con "E' vero che (ci sei)", Erica Mou con "Nella vasca da bagno del tempo", Iohosemprevoglia con "Incredibile" e Marco Guazzone con il brano "Guasto". Look super sexy per Belen Rodriguez alla seconda serata del Festival, tra trasparenze e spacchi vertiginosi. Nelle diverse uscite sul palco dell'Ariston ha sfoggiato abiti che lasciavano poco spazio all'immaginazione al punto tale che qualcuno, compresa la collega Elisabetta Canalis, ha ironizzato sull'assenza di slip. Ma Belen ha prontamente replicato saltellando: «Ce li ho, ce li ho». Ma immediatamente su Twitter si moltiplicano i commenti: c'è chi fa notare che «dai cannoni di Celentano si è passati alla farfalle di Belen» e chi sostiene che «le mutande di Belen sono una delle migliaia di cose che mancano a questo Festival». Intanto oggi, in conferenza stampa, il vicedirettore generale Antonio Marano è tornato sulla performance di Adriano Celentano: “Le sue – ha detto – sono state dichiarazioni eccessive, fuori ruolo, non nel contesto”.
Qui di seguito gli ascolti, in calo rispetto alla serata inaugurale: I parte Orario: 20:44-23:32 Ascolto: 11.055.000 Share: 37,29%, II parte Orario: 23:32-1:11, Ascolto: 6.013.000, Share: 47,20%, Media Totale Ascolto: 9.199.000, Share: 39,28%, Età media: 52,7 Picco di ascolto: 14.308.00, Orario picco di ascolto: 21:41 (inizio esibizione Giordana Angi), Picco di share: 57,07%, Orario picco di share: 1:07 (clip sulle esibizioni dei 4 cantanti esclusi)
Questi invece sono i dati della seconda serata di Sanremo dello scorso anno del 16 febbraio 2011: I parte Orario: 21:17-23:01, Ascolto: 12.056.000, Share: 39,28%, II parte Orario: 23:05-24:42 Ascolto: 8.065.000, Share: 49,64%, Media Totale Ascolto: 10.145.000, Share: 42,67%, Età media: 51,0 Picco di ascolto: 14.431.000, Orario picco di ascolto: 21:57, Picco di share: 60,39%, Orario picco di share: 24:39

La notizia principale è sicuramente questa: all'indomani della prima serata di Sanremo 2012, che ha registrato ascolti record (14.378.000 telespettatori nella prima parte della serata), il Festival viene commissariato. Il vicedirettore generale per l'offerta, Antonio Marano, è stato inviato dalla Rai a coordinare con potere di intervento il lavoro del Festival di Sanremo. Questo significa che gli organizzatori della kermesse canora vengono di fatto posti in un ruolo secondario, in quanto Marano avrà l'ultima parola. Ufficialmente il vicedirettore va in riviera per aiutare lo staff dopo i problemi che si sono avuti ieri in fase di votazione (la gara è stata sospesa e verrà recuperata questa sera), ma è chiaro che in realtà il dg Lorenza Lei abbia optato per questo provvedimento dopo le polemiche suscitate dall'intervento di Adriano Celentano, che se l'è presa con Avvenire e Famiglia Cristiana ("Andrebbero chiusi") e con il critico tv Aldo Grasso ("E' un deficiente"). In tutto questo, delle canzoni nessuna traccia. Relegate, più che in passato, a essere solo uno "stacchetto" tra una performance parlata e l'altra. Ma veniamo a Celentano. Un applauso, inizialmente non molto sostenuto, l'ha accolto. Bicchiere in mano, occhiali, impermeabile, Adriano ha esordito dicendo: "I preti non sanno regolare gli audio. Se c'e' una cosa che non sopporto, non solo dei preti ma anche dei frati, e' che nei loro argomenti, quando fanno la predica non parlano mai della cosa piu' importante, cioe' del motivo per cui siamo nati, quel motivo nel quale e' insito il cammino verso il traguardo, quel traguardo che segna non la fine di un'esistenza ma l'inizio di una nuova vita. I preti non parlano mai del paradiso, quasi come a dare l'impressione che l'uomo sia nato per morire. Ma noi non siamo nati per morire, siamo nati per vivere. Che cazzo di vita e' questa qua? Lo spread, l'economia...". Poi ha toccato anche il tema del lavoro: "Sulla torre della stazione centrale di Milano ci sono operai che dall'8 dicembre stanno li' a protestare contro la cancellazione dei posti di lavoro. Montezemolo ha fatto bene a fare il treno veloce, bello, confortevole. E' giusto fare l'Alta velocita', pero' bisogna bilanciare la velocita' con qualcosa di lento, e allora Montezemolo ti dico che devi fare un treno lento, che magari si chiama lumaca da cui si vedono le bellezze d'Italia". Poi ha guardato verso la prima fila dell'Ariston, dove c'erano il direttore di Rai1 Mazza, il direttore artistico Mazzi ed altri, chiedendo: "State bene?". A quel punto e' entrata in scena Elisabetta Canalis. Come ti chiami? "Italia". "Resta un po' qui". "Non posso, qui sto perdendo la mia bellezza". "Tornerai?". "Si', se gli italiani lo vorranno". Celentano e' andato avanti: "La parola politica sembra aver perso ogni valore e le lettere che la compongono stanno cadendo a pezzi sulla testa di un popolo che s'illude di essere sovrano. Ma cosa significa sovrano? Il vocabolario lo spiega bene". E chiama 'maitre', rivolgendosi a Papaleo. Cosa dice il vocabolario? "Non lo so". Tu non leggi mai il vocabolario. "Non vorrei contraddirla, maesta', preferisco leggere il giornale. Qualche volta ho provato a leggere il vocabolario e non si spiega bene", spiega Papaleo. Il Molleggiato ha altresì criticato la Consulta, rea di aver bocciato i referendum abrogativi della legge elettorale, e la Rai, perchè ha censurato Michele Santoro. La polemica, come al solito, è servita.
In queste ultime settimane si è parlato molto in merito alle selezioni avvenute per la categoria giovani del Festival di Sanremo 2012 denominata "SanremoSocial". In seguito alla scelta degli 8 finalisti di tale categoria, sono emerse immediatamente le prime polemiche. Sono davvero i migliori 8 artisti, oppure sono i peggiori affiancati a coloro che devono vincere? Il pubblico italiano si troverà ad ascoltare canzoni ed interpreti mediocri, come quelli provenienti soprattutto da Area Sanremo, e penserà... ma come siamo ridotti in Italia? Lo penseranno soprattutto anche gli artisti stranieri ospiti... che bella figura ci facciamo?Cosa bisogna fare per far capire agli italiani che i bravi artisti sono altri? Una rivoluzione? Oppure deve scattare il caso Musicopoli?Noi di Ondesonore Magazine abbiamo ampiamente espresso la nostra modesta opinione riguardo la validità palese di artisti arrivati tra i 30 finalisti scelti dalla commissione presieduta da Morandi e Mazzi. Li rinominiamo con piacere, ovvero Antonio Maggio, Giovanni Block, Vito Fasano, ed altri che non sono arrivati neanche nei finalisti come Eleonora Crupi, Veronica Liberati... come può una Giordana Angi essere ritenuta superiore agli artisti sopra citati? Per non parlare di Casillo ed Erica Mou, i cui nomi erano certi da sempre... i posti a disposizione, escludendo anche gli scarsi Bidiel e Iohosemprevoglia provenienti da Area Sanremo, si riducevano pertanto a 4. I quattro, a parte il brano orecchiabile di Celeste Gaia, sono inascoltabili ed improponibili.Noi di Ondesonore Magazine abbiamo seguito tutto il percorso di questi ragazzi di Sanremo Social 2012 sia online che dal vivo negli studi della Dear di Roma. Abbiamo scrutato i visi dei giurati i quali durante le esibizioni degli artisti da noi citati e che ricitiamo (Antonio Maggio, Giovanni Block e Vito Fasano) hanno cantato e ballato a squarciagola i loro brani... cosa che naturalmente non hanno fatto con i 4 artisti scelti... come mai?Chiudendo il discorso Sanremo Social, apriamo quello riguardante i Talent Show attualmente in onda nelle televisioni italiane. Su tutti dobbiamo citare Amici di Maria De Filippi.Ci duole constatare che il livello artistico espresso in questo anno è davvero molto scarso. Andiamo nell'ordine ad analizzare gli allievi presenti quest'anno nella classe.Ci si avvicina al serale...tralasciando coloro che sono stati già esclusi ed i ballerini ci ritroviamo:
Carlo Alberto Di Micco: brasiliano d'origine e mantovano di adozione, dimostra di avere una buona tecnica vocale. A suo discapito va il suo atteggiamento troppo presuntuoso ed antipatico che manifesta quotidianamente all'interno della scuola. Gli consigiamo pertanto di pensare a cantare ed evitare di parlare eccessivamente.
Claudia Casciaro: la ragazza ha delle sufficienti doti canore con una timbrica che ricorda molto quella di Giusy Ferreri ed un'immagine che ricorda invece quella di Arisa ai tempi di "Sincerità".
Francesca Mariani: vorremmo sapere come mai sia lì... cosa c'è sotto?
Gerardo Pulli: voce inesistente e che infastidisce l'ascoltatore, si reputa un cantautore dopo aver scritto una sola canzone... Ma ci rendiamo conto del messaggio che stiamo lanciando in questo modo? E' sicuramente il personaggio del momento che crea disordine all'interno della scuola attaccandosi spesso con l'insegnante Grazia Di Michele. Il solito quadretto per alzare lo share...
Marco Castelluzzo: deve ancora cresce molto il giovane salentino, e reputiamo che la sua identità artistica renda molto bene in inglese piuttosto che in italiano.
Ottavio De Stefano: il foggiano risulta un clone di Bublè, non c'è altro da aggiungere...
Pamela Gueli: non è un talento che merita tali spazi... cosa c'è sotto?
Stefano Marletta: entra come cantautore presentando un brano dal titolo "Rosso": ci ricorda molto, se non troppo, Samuele Bersani... in ogni caso molto meglio del presuntuoso Gerardo. E' ancora molto acerbo ad Amici ci sono stati cantautori molto più maturi, come Andrea Vigentini.
Valeria Romitelli: lei dal punto di vista tecnico è l'unica che merita di stare nella scuola.

L'hanno trovata in una camera d'albergo, a Beverly Hills. Sembra che sia annegata nella vasca da bagno, ma la notizia non è ancora confermata. Si parla anche di overdose. Quel che è certo è che Whitney Houston non c'è più. A 48 anni, la grande cantante americana ci ha lasciato. Come nel caso di Amy Winehouse e di tanti altri artisti, si trattava - purtroppo - di una morte annunciata: da tempo Whitney soffriva di crisi depressive e faceva uso di droga. Ultimamente ci era ricascata. E ora il triste epilogo. E' davvero avvilente vedere queste storie di gloria tramutarsi in drammi, con un finale così tragico. Ma la Houston non era solo una immensa vocalist; aveva anche interpretato alcuni film. E in omaggio alla grande regina del Pop, "The Voice" come la chiamavano in molti, Sky Cinema Hits trasmetterà questa sera alle 21.10 "Uno sguardo dal cielo". La pellicola del 1996 diretta da Penny Marshall vede la cantante nei panni di Julia, moglie di un sacerdote metodista, e Denzel Washington in quelli di un angelo. Con 170 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, e tra le prime 4 artiste americane per vendite di tutti i tempi, Whitney ha interpretato cinque film e partecipato a diverse serie televisive. Il debutto sul grande schermo risale al 1992, accanto a Kevin Costner, con il celeberrimo "The bodyguard - La guardia del corpo", dal quale fu estratta la hit "I will always love you". La Houston, inoltre, partecipò alla realizzazione della colonna sonora sia di "Donne - Waiting to Exhale" che di "Uno sguardo dal cielo". Riposa in pace, Whitney.
Continuano le prove del Festival di Sanremo, a soli quattro giorni dalla partenza della 62esima edizione di questa kermesse tanto amata e tanto odiata. Dalla pagina Facebook di Erica Mou abbiamo estrapolato questa foto che ritrae l'artista pugliese insieme alla sua squadra. Da sinistra verso destra è possibile riconoscere il direttore d'orchestra Danilo Minotti, il produttore Davide Rossi, Erica Mou e la sua discografica, la "super" Caterina Caselli Sugar. OndeSonore.it si lancia in un pronostico e profetizza che sarà proprio Erica a vincere Sanremo 2012 tra i Giovani. A parte che lei ci sembra davvero la migliore tra tutti i concorrenti emergenti in gara, prevediamo che la Caselli - dopo aver già vinto lo scorso anno con Raphael Gualazzi - riuscirà a fare il bis anche stavolta. D'altronde, nel corso degli anni, i suoi artisti hanno spesso trionfato nella sezione Giovani (si pensi, ad esempio, ad Andrea Bocelli e i Gazosa). Hai visto mai che...

Promette bene il nuovo cd di Arisa: l'album, infatti, sarà prodotto niente di meno che da Mauro Pagani. 'La Notte', il brano di Arisa selezionato per partecipare al prossimo Festival di Sanremo, sarà il primo singolo estratto dal disco, dal titolo “Amami”, in uscita il 15 febbraio. La produzione artistica dell’intero album è stata curata, come detto, da Pagani, che per l’occasione sarà anche sul palco insieme ad Arisa come suo direttore d’orchestra. “Mi sono divertito, e molto a lavorare con Arisa per il suo album - racconta Pagani - I brani che ne fanno parte (e 'La Notte' ne è un ottimo esempio) sono leggeri, puliti, pieni di sentimenti autentici, di voglia di esprimersi e di capire. Da un punto di vista strettamente musicale, poi, le composizioni sono ricche di eleganza e qualità. Arisa è stata bravissima a interpretare e far sue le melodie e soprattutto i contenuti, intrecciati a doppio filo al suo sentire di questi ultimi anni, a testimonianza di una svolta e una crescita artistica davvero notevoli”. Per Mauro Pagani non è la prima volta sul palco del Festival: nel 1988 ha partecipato con il gruppo rock demenziale Figli di Bubba, formato per l'occasione insieme a Franz Di Cioccio, Gianfranco Manfredi, Sergio Vastano, Enzo Braschi, Roberto Gatti e Alberto Tonti, mentre nel 2007 ha prodotto il brano inedito di Rino Gaetano interpretato da Paolo Rossi ("In Italia si sta male"). Anche in quel caso, Pagani aveva diretto l’orchestra sanremese.

Un bel gesto da parte di Sky. Questa sera su SkyCinema1 era prevista la messa in onda del film di Michele Placido “Vallanzasca - Gli angeli del male”. Il film è uno degli oltre 2000 titoli proposti ogni anno sui canali di SkyCinema, e come tutte le “prime tv” il giorno di messa in onda è legato principalmente alla finestra di uscita in sala. In questo caso specifico però la data di oggi coincide con l’anniversario della morte di Renato Barborini e Luigi D'Andrea, due giovani agenti di polizia uccisi il 6 febbraio 1977 a Dalmine in un conflitto a fuoco con la banda di Vallanzasca. In seguito alla segnalazione di questa coincidenza da parte del Sindaco di Dalmine, in segno di rispetto per i familiari di questi servitori dello stato vittime della violenza criminale, Sky ha deciso di spostare di 24 ore la programmazione del film. Questa sera, nell’ambito di SkyCineNews, verranno letti alcuni passaggi della lettera del Sindaco Claudia Maria Terzi a Sky e una replica di Sky Cinema, che motiva la scelta di spostare la pellicola ma fa anche un ragionamento più ampio sul tema dei film che affrontano il “male” nelle sue più svariate forme e sulla decisione di trasmettere comunque il film domani. Nel testo letto da Francesco Castelnuovo si dice tra l’altro “Il film su Vallanzasca è il racconto personale del suo regista, Michele Placido. Non ha nulla a che fare con una linea editoriale di Sky, un fatto che si applica a tutti gli oltre 2000 film che trasmettiamo ogni anno. Questo film non è il resoconto di come sono andati i fatti. Non è la cronaca e neanche un documentario. E' un film d’azione come lo sono centinaia di altre pellicole che hanno come protagonisti uomini e donne che hanno scelto il male, la violenza, la sopraffazione come stile di vita. Grazie al cielo nessuno di questi film ha mai modificato il confine reale tra cosa è giusto e cosa è sbagliato, un confine che risiede nelle leggi della società in cui viviamo ma ancora di più nell’etica di ciascuno di noi. Con questa consapevolezza, pensiamo che il compito di Sky Cinema resta quello di concedere ai propri abbonati l’offerta di film più ampia possibile, un’offerta in cui, proprio per la sua ampiezza, trovano spazio pellicole di tutti i generi. La scelta se e cosa vedere riteniamo che spetti solo a voi che ci seguite. Il giorno in cui invece cominciassimo invece a decidere noi preventivamente cosa “potete” guardare e cosa no, apriremmo una porta davvero molto pericolosa. Questa è una convinzione che occorre mantenere in ogni occasione, anche e soprattutto quando ci sono film sul cui contenuto, magari, possiamo avere qualche perplessità”.

Martedì 7 febbraio Vasco Rossi compirà 60 anni, e la Rete lo festeggerà con una lunga diretta condotta da Red Ronnie. Si partirà alle 12 per concludere a mezzanotte. L'iniziativa è targata Altratv.tv e Streamit, in collaborazione con Roxy Bar Tv. Quest'ultima è la web tv di cultura e musica che lo stesso Red Ronnie ha deciso di mettere in piedi. Ed è una bella notizia, perchè dal 2001 (anno di chiusura di Tmc2) il rosso giornalista e presentatore non è praticamente quasi più apparso in televisione, se non per qualche rara eccezione. Eppure l'uovo di Colombo era dietro l'angolo: prendere tutto il succoso materiale di repertorio accumulato nel corso di questi anni e utilizzarlo per una web tv con gli attributi. Il tutto, sommato anche alla produzione di nuovi format. Come leggiamo infatti in una nota, "RoxyBar non è più solo una trasmissione televisiva ma un Concept che si sviluppa in un intero Canale con più programmi televisivi, un vero e proprio esperimento mediatico. RoxyBarTV propone nuove trasmissioni con contenuti inediti, tra i quali anche materiale d'archivio ed estratti delle puntate dei programmi RoxyBar, Help, Be Bop A Lula etc.". Decisamente un'ottima idea, in un'epoca in cui Internet rappresenta una grossa alternativa alla televisione. E dopodomani, con il "Vasco Day", la Roxy Bar Tv sarà (meritatamente) in prima linea.

Saltano i due concerti di Ivano Fossati previsti a Roma tra ieri e oggi. Il live di venerdì 3 febbraio era già stato rinviato, e oggi è arrivata la conferma ufficiale dello spostamento anche della data del 4 febbraio. In una nota si legge: "A causa del perdurare delle pessime condizioni climatiche a Roma e in generale nel centro e sud Italia, e a causa dei gravi disagi di circolazione nella Capitale e nei dintorni, anche il secondo concerto romano di Ivano Fossati, previsto stasera sabato 4 febbraio all’Auditorium Conciliazione, è stato annullato. Purtroppo i materiali e la strumentazione non hanno potuto raggiungere Roma per le condizioni meteorologiche. Ivano desidera che i concerti si possano svolgere nelle migliori condizioni per il pubblico". I due concerti saranno recuperati il 14 e 15 marzo, sempre all'Auditorium della Conciliazione. I possessori dei biglietti dei due spettacoli annullati non perderanno naturalmente il loro diritto: i biglietti del 3 febbraio restano validi per il concerto del 14 marzo e quelli del 4 febbraio saranno utilizzabili per lo spettacolo del 15 marzo. Per maggiori informazioni e per l’eventuale modalità di rimborso, 06.20.38.29.34 e www.fepgroup.it.

"Checco Zalone e' una nostra costola: tutto quello che ha fatto fuori poteva farlo anche a Zelig, tornando a casa". Dai gradini del palco del teatro degli Arcimboldi di Milano, in sede di presentazione del programma di Canale 5 che già da alcune settimane è tornato in onda, Gino della coppia 'Gino e Michele' ha rivendicato i natali del comico pugliese, lasciando trapelare un po' di amarezza (e forse anche di gelosia) per la scelta di Zalone di "fare uno spettacolo tutto suo. Con i pezzi di quello show - ha fatto notare Gino - poteva tornare a Zelig per due anni. Ma noi abbiamo sempre lasciato gli artisti liberi di fare quello che vogliono al di fuori di Zelig". Questa uscita ci sembra fortemente fuori luogo. Secondo Gino e Michele, quindi, un artista non dovrebbe mai evolversi? Non dovrebbe mai lasciare il "nido"? Capiamo che chi scopre qualcuno e gli dà fiducia non vorrebbe mai che questo qualcuno, una volta diventato una star, facesse le valige e se ne andasse, però riteniamo davvero ingiusto pretendere che Checco Zalone restasse a Zelig, magari a vita, anzichè fare ciò che ha fatto. E cioè due film (di cui uno, "Che bella giornata", è il più visto di tutti i tempi in Italia), uno spettacolo teatrale di successo ("Resto umile world tour") e il relativo show televisivo ("Resto umile world show"). Che cosa c'è di male? Perchè a Gino e Michele, come si dice a Roma, "glie rode"?

È uscito ieri “Eros Best Love Songs”, succosa antologia di 32 canzoni per riassumere il “Ramazzotti pensiero” in materia di amore, da sempre la specialità del cantante romano. Il greatest hits è di fatto la solita operazione commerciale delle case discografiche in cui questa volta Eros c’entra ben poco. L’antefatto è il seguente: nei giorni scorsi Riccardo Vitanza, che è tornato a curare l’ufficio stampa di Ramazzotti per conto dell’agenzia Parole e Dintorni, ha diffuso due brevi comunicati nei quali spiega che il suo cliente ha chiuso un accordo con la Universal e che non è vero che nel 2012 non pubblicherà un disco di inediti. Ora, questo ‘Eros Best Love Songs’ esce per l’etichetta Sony, che Ramazzotti si appresta appunto ad abbandonare, e quindi non è difficile immaginare che si tratti della solita raccolta pubblicata a fine contratto anche contro il volere dell’artista, che in questi casi non ha granchè potere contrattuale. D’altronde, i presupposti per fare soldi e vendere ci sono tutti: esattamente a due settimane da San Valentino, si propone una bella compilaton con il “marchio di fabbrica” di Eros, che sono appunto le canzoni romantiche, il tutto condito da un finto “nuovo singolo”, perché in realtà è stato riciclato il duetto con Giorgia (“Inevitabile”) contenuto nell’ultimo cd della vocalist romana. Anche da questo elemento (cioè l’assenza di brani inediti) si capisce quanto questo best non sia un’operazione per rilanciare la carriera di Ramazzotti – ultimamente un po’ in declino – quanto il solito triste tentativo di spremere come un limone ciò che resta ancora da poter spremere prima di chiudere definitivamente bottega. Per quanto riguarda la tracklist, segnaliamo la presenza di ‘Adesso tu’, ‘Stella Gemella’, ‘Cose della vita’ e ‘I belong to you’ con Anastacia. L’album è disponibile in versione Standard (2 cd) e Deluxe (2 cd + un ricco libretto di 32 pagine rilegato a libro) e viene pubblicato in 23 Paesi.
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